Cartografie storiche

L’area sud-est di Roma e via del Mandrione

Cartografie storiche

La ricerca è costituita da una selezione ragionata di cartografie storiche di Roma che rappresentano l’area Sud-Est della città, compresa tra i settori urbani delle vie consolari Casilina e Tuscolana.

La selezione è costituita da 21 cartografie, redatte tra il 1547 e il 2017, che testimoniano l’evoluzione di questo brano di città e delle modalità di rappresentazione.

Per ciascuna cartografia è stato realizzato un diagramma che sintetizza gli elementi principali di questa evoluzione: le persistenze urbane e toponomastiche che la caratterizzano e le più importanti infrastrutture che si sono aggiunte nel tempo modificandone il paesaggio.

I segni utilizzati nei diagrammi rispettano la seguente legenda:

Le cartografie selezionate e analizzate sono:

1. Eufrosio della Volpaia. Mappa della Campagna romana, 1547.
2. Leonardo Bufalini. Roma: zona dell’Anfiteatro Castrense, 1551.
3. Francesco Paciotti. Roma, 1557.
4. Giovanni Antonio Dosio. Roma, 1561.
5. Stefano Du Pérac. Roma antica: zona delle Vie Campana e Latina, 1574.
6. Catasto Alessandriono. Segmento delle Vie Prenestina, Labicana e Campana, 1660-68.
7. Giovanni Battista Nolli. Roma: zona di S. Giovanni in Laterano e di S. Croce in Gerusalemme, 1748.
8. Antonio Barbery. Roma, 1798.
9. Giovanni Battista Cipriani. Roma, 1830.
10. Congregazione del Censo. Roma e suburbio: zona delle vie Appia, Prenestina e Tiburtina, 1839.
11. Ufficiali di Stato Maggiore francese. Roma, 1868.
12. Istituto topografico militare. Roma, 1875-76.
13. Stabilimento cartografico C. Virano. Roma, 1889.
14. Istituto cartografico italiano. Roma: zona del Colosseo e dei Colli Esquilino e Celio, 1891.
15. Istituto cartografico italiano. Roma, suburbio e dintorni: zona del Colosseo, di Porta Maggiore e delle vie Labicana e Appia, 1906.
16. Istituto geografico militare. Roma e suburbio, 1924.
17. Mauro Gigli, A. Marino. Roma, 1934.
18. Istituto geografico militare. Roma, 1949.
19. Direzione generale del Catasto. Roma, 1955.
20. Enrico Verdesi. Roma, 1959.
21. Google Earth. Vista zenitale area di Via del Mandrione, 2017.

L’analisi diacronica, sintetizzata attraverso i diagrammi, ha evidenziato le seguenti persistenze:

  • la presenza di più acquedotti, chiaramente rappresentati fino al 1574;
  • porta Maggiore, da cui partono le vie Prenestina e Casilina, fino al 1868 denominata via Labicana;
  • il circo Castrense, in corrispondenza di Santa Croce in Gerusalemme, e il suo andamento curvo incastonato nelle mura perfettamente leggibile nella pianta del Nolli del 1748;
  • il fosso della Marrana, il cui percorso viene progressivamente cancellato dalla crescita edilizia, di cui si trova traccia fino al 1959;
  • molti elementi di toponomastica che resistono ancora oggi e risultano già attestati nel catasto Alessandrino del 1660.

E i principali indicatori della trasformazione e della crescita della città in questa zona:

  • la comparsa e la crescita della rete ferroviaria, accertata a partire dal 1868;
  • l’espansione dell’edificazione oltre le mura, visibile a partire dal 1924;
  • il tracciato di via del Mandrione, che compare per la prima volta nel 1839;
  • l’insediamento delle prime strutture nell’area degli attuali capannoni visibile a partire dal secondo dopo guerra, nella cartografia del 1949.

Dal punto di vista dell’evoluzione della rappresentazione cartografica di questa zona della città si possono evidenziare:

  • le cartografie del XVI e XVII secolo alternano l’uso di rappresentazioni pseudo-prospettiche e planimetriche mentre, dalla pianta del Nolli del 1748, l’uso della pseudo-prospettiva scompare, lasciando spazio alle mappe planimetriche che ancora oggi utilizziamo;
  • lo stesso si può dire per l’orientamento delle carte, fino al XVIII secolo si nota una certa variabilità che porta strade come la via Casilina ad apparire orientate a Nord, piuttosto che a Sud-Est come di fatto è.

Cartografie e diagrammi

Bibliografia

AA.VV. Urbanistica n°28-29. Ottobre 1959, Anno XXIX. Roma: Istituto
Nazionale di Urbanistica, 1959, pp. 220.

Frutaz, Amato Pietro. Le piante di Roma. Voll. 3. Roma: Staderini, 1962.