Progetto

Il programma di Rete

Il Mandrione, una realtà produttiva dalle caratteristiche uniche, un luogo vicino al cuore della città di Roma, ma che si è sviluppato con logiche proprie. Una sorta di enclave, vicina eppure lontana dalla realtà urbana che la circonda.

Chiuso tra la ferrovia e l’Acquedotto Felice, margini che lo collegano e contemporaneamente lo isolano dall’intorno, il sistema di capannoni ospita una vita a sé stante, con attività, funzionamento e orari propri.

Una realtà costituita da lavori manuali e artigiani, da attività artistiche e culturali che convivono, animata da persone, ciascuna portatrice di valori, storie, peculiarità.

Intento del progetto è indagare, documentare e comunicare l’unicità del sito, portando a conoscenza del Mandrione – realtà unica nell’ambito romano – un pubblico ben più vasto dei fruitori abituali.

Si vuole attivare un processo partecipativo che coinvolga i cittadini nella “scoperta” e nella valorizzazione delle singole attività e dell’area produttiva nel suo insieme, contribuendo a rendere compatibili le attività imprenditoriali e culturali che vi si svolgono con la residenza.

È facendo conoscere e capire i lavori, le persone, le storie, mostrando le mille sfaccettature della storia e del “volto” del Mandrione, che si stimola la partecipazione dei singoli e la nascita di ulteriori idee che contribuiscano a valorizzare il luogo come esso merita.

Il progetto vuole coinvolgere, con ruoli e finalità diversi, un ampio ventaglio di partecipanti: da un lato, le persone che al Mandrione lavorano, con le loro professionalità e capacità (anche per la realizzazione delle opere che andranno a determinare l’immagine del Mandrione District); dall’altro i partecipanti ai workshop, siano essi abitanti del quartiere, studenti, professionisti più o meno giovani; ma anche professionisti specializzati nei settori della comunicazione, della fotografia, del design, dell’architettura.

Fondamentale è la commistione di estrazioni, sguardi, punti di vista, età, che favorisce il convergere di riflessioni ed idee contribuendo alla ricchezza di contenuti dei prodotti finali.

Da una parte si faranno degli interventi di manutenzione arredo urbano per riqualificare l’area, dall’altro si avvieranno una serie di attività di comunicazione. Tutto ciò inserito in diversi percorsi di formazione e inclusione sociale, oltre che di creazione di un polo culturale, che la rete e alcuni componenti della stessa sta portando avanti da anni in autonomia.